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Island Hideaway Dhonakulhi rapporto di corsa
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Dhonakulhi News

REMINISCENZA

Giovedì, 11 maggio
Sono le 5:30 del mattino quando la mia sveglia mi strappa dal sonno. Mi affretto a riporre gli ultimi utensili nella valigia e nel bagaglio a mano, l'ultima sigaretta sul patio - nonostante l'alba sia di un rosa pallido, si preannuncia un'altra splendida giornata - e poi via, al ristorante per l'ultima colazione. Puntuale alle 7:30, ora dell'isola, il Twin Otter della Trans Maldivian Airways decolla da Helengeli per riportarmi, dopo 10 giorni di vacanza all'aeroporto di Male.

Dato che l'idrovolante della TMA era in anticipo di 30 minuti rispetto all'orario previsto, alle ore 7:00 ammariamo già all'aeroporto e dopo pochi minuti ricevo il benvenuto dalla persona inviata da Island Hideaway Dhonakulhi che mi accompagna allo sportello ancora chiuso delle linee maldiviane interne della Island Aviation e, dove, senza indugio accende lo sportello per il check-in e stampa il mio biglietto d'imbarco per Hanimaadhoo nell'atollo di Haa Alifu. In seguito mi porta alla VIP-lounge che è a disposizione di tutti gli ospiti che si recano a Dhonakulhi. Compilo il mio formulario per gli ospiti di Dhonakulhi e dopo alcuni caffè gratuiti ed una coppa di gelato si libera uno dei due computer e mi posso loggare brevemente al forum.

Alle 10:50 il piccolo aereo della Island Aviation decolla e sorvolando l'estremità est degli atolli, si dirige verso l'atollo più a nord delle Maldive. Sulla sinistra si possono vedere Kurumba, Banyan Tree, Ihuru e Baros, sulla destra si estende Helengeli e poco dopo, sulla destra, si intravede Kanuhura, sulla sinistra Komandoo, poi sulla sinistra nuovamente, Kuredu. A sinistra lo sguardo arriva fino alla lontana Reethi Beach e a partire a questo momento sorvoliamo esclusivamente isole di pescatori e deserte. Dopo 50 minuti di volo, durante i quali vengono servite bibite fresche e bonbon, atterriamo a Hanimaadhoo ed io vengo sopraffatto dal verde dell'isola ma soprattutto dal verde dello stesso aeroporto.

Dopo un breve controllo del ticket, un maldiviano mi raggiunge per portarmi ad un motoscafo bianco come la neve con soffici sedili imbottiti di un colore altrettanto candido. Dopo una salvietta rinfrescante ed un, allo stesso modo rinfrescante ice-coffee, il battello sfreccia velocemente sopra un mare piatto e dopo ca. 20 minuti raggiungiamo il porto degli yacht di Island Hideaway Dhonakulhi. Arriva a darmi il benvenuto uno dei manager dell'isola, consegno il mio formulario compilato precedentemente nella VIP-lounge ed ora mi viene presentato il mio battler, Mr. Rascheed che in seguito mi porta al mio bungalow a bordo di un buggy con motore elettrico. Mr. Rascheed immette il numero del suo telefono cellulare nel tasto per le chiamate del mio telefono in stanza, mi presenta tutto il bungalow e, dietro mia richiesta poi, mi lascia solo.

Il mio bungalow è il numero 32 ed è uno dei 20 "Dhonakulhi Residences", che, incluso il giardino, misura ca. 550m². Il salotto è provvisto di aria condizionata a parte e misura ca. 10x5 m. Sulla destra dell'entrata si trova un tavolo da pranzo rotondo con 4 sedie. La stanza è divisa da un mobile con mini-bar e una macchina per il caffè Melitta "My Cup". L'altra parte del salotto è composta da 2 lettini, un tavolino, uno scaffale con apparecchio TV, lettore DVD e home-cinema soundsystem, una scrivania con connessione ad internet ed una scala che conduce alla terrazza sul tetto, sulla quale si trova un'ulteriore tavolo, 2 sedie ed un lettino. Sulla sinistra si arriva ad una stanza adibita a guardaroba con ripostiglio per le valigie, uno secretaire per il trucco due armadi a 2 ante ed una cassaforte messa a disposizione gratuitamente. Sulla sinistra da una porta a vetro si raggiunge il bagno open air di ca. 50-60 m² con 2 lavabi in granito nero, un WC (presa per il telefono), una doccia e una grande vasca da bagno. Nella stanza da letto, che misura ca. 25m², con aria condizionata propria, si trova un letto a baldacchino con rete anti zanzare, 2 comodini, un telefono, un lettino, un tavolo per scacchi e un piccolo, bianco orsacchiotto di peluche con un messaggio da parte del mio buttler. L'orsacchiotto, al termine della vacanza, lo si può portare a casa come souvenier. Attraverso una porta a fisarmonica di vetro larga 4 metri, si passa al giardino che porta direttamente alla spiaggia. Nel pavimento del grande terrazzo, in parte riparato da una tettoia, è integrata una Jacuzzi di 3 m x 2 con 4 soffianti. In giardino, sul lato destro si trova un tetto ricoperto da foglie di palma e due biciclette (una con cestino), a sinistra vi è posta una grande altalena maldiviana in legno, riparata e la spiaggia invita, con un ombrellone coperto da foglie di palma, due sdraio imbottite ed un piccolo tavolino in legno, al relax. La spiaggia privata del bungalow ai lati è limitata da cespugli ed è lunga ca. 15-20 m e, a seconda delle maree, larga dai 3 ai 6 m. In tutti i bungalow vige il divieto di fumare ma, nonostante io stesso sia un fumatore, posso capire dato che sia il legno che l'abbondante quantità di tessuto usato per l'arredo, si impregnerebbero ben presto dell'odore.

Dopo avere disfatto il mio bagaglio, mangiati gli snacks e parte della frutta dell'arrangiamento di benvenuto, vorrei esplorare un poco l'isola. Purtroppo le stradine di sabbia sono molto soffici e non so se fossi io ad essere maldestro con la bici oppure a causa dei trabocchetti posti dalla sabbia stessa, la ruota anteriore usciva inesorabilmente dai solchi lasciati dal buggy. Purtroppo il momento era il meno opportuno - tra le ore 16 e le 17 tutte le viette interne dell'isola vengono nebulizzate con prodotti anti zanzare - di conseguenza ho abbandonato i vialetti interni e mi sono recato verso il lato est, al ristorante Gaafushi, posto nella laguna e raggiungibile da un pontile. A ca. 100 m ho raggiunto l'ampia struttura del Hideaway Mandara Spa e le Spa Watervillas situate nella laguna. Dopo alcune foto ho proseguito - attraverso la fitta vegetazione dell'isola e l'area staff posta nel suo mezzo - verso un idilliaco palmeto dove una volta alla settimana viene organizzato un grande buttet. Le serate sono a tema, il 12 maggio era la volta della "Arabian Night" e le scorpacciate vengono accompagnata da una tranquilla musica di sottofondo. Senza la quotidiana azione contro le zanzare non sarebbe possibile godersi però incolumi la natura dell'isola, simile ad una giungla. Fino ad ora non avevo visto un'isola maldiviana con una vegetazione più rigogliosa e nonostante questo durante la mia permanenza non ho ne udito ne visto una unica zanzara!

Mentre continuavo con la mia pedalata, all'improvviso avevo davanti a me la grande piscina con acqua dolce sita sul lato ovest. Sulla ampia spiaggia ci sono ombrelloni e sdraio e dietro il grande pool con ponticello e bar nell'acqua. Accanto si trova una piscina per bambini ed attorno al paesaggio delle piscine ci sono sdraio imbottite ed ombrelloni. Mentre ero intento ad allontanare il sudore causato dall'escursione in bici, il sole stava per tramontare lentamente nel mare. Visto dalla piscina il tramonto è quasi più suggestivo che dalla terrazza del main-bar. Li, ogni giovedì alle ore 19:30, si svolge la Diver-Night corredata da una presentazione di poverpoint con snacks e bibite gratuite. C'è stato un piccolo contrattempo con le prese del lettore DVD, video beamer, prese cinch ma alla fine, chiarito tutto, abbiamo potuto assistere alla proiezione del video, più volte premiato, "Maldivian Night" della Foto+Dive Studios.

Dopo aver riportata al bungalow la mia bicicletta ed essermi rinfrescato, sono stato accompagnato dal mio buttler a bordo del buggy al ristorante Matheefaru. Il ristorante principale è costituito dall'edificio principale e da 2 ulteriori edifici, raggiungibili lungo un pontile di legno che sono provvisti di pavimento in vetro e riflettori posti sott'acqua. Mi sono seduto ad un tavolo del ristorante principale e dopo un breve scorcio nella lista dello chef francese, il mio buttler mi ha servito spaghetti tartufati in salsa di gorgonzola e per dessert variazione di gelato con noci e caramello. A casa, nel mio bungalow, ho lasciato che la serata finisse con un bagno nella Jacuzzi al chiaro di luna ed un buon Moods.

Venerdì, 12 maggio
Nei rigidi ed al contempo morbidi letti si dorme splendidamente e cosi la mia seconda giornata è iniziata finalmente senza avere problemi con la mia ernia al disco. Un buggy mi porta al ristorante e la mia attrezzatura subacquea alla base del diving. La colazione a buffet purtroppo si rivela essere problematica, dato che già per le omelette ci sono 12 ingredienti a scelta al posto dei soliti 4. Anche i croissant al cioccolato hanno un sapore proibito e per poter assaggiare tutte le altre prelibatezze avrei dovuto fermarmi a Dhonakulhi almeno 2 settimane. Visto che oggi è mia intenzione immergermi, decido che 1 omelette, 3 diverse brioche ed un grosso wafer con cioccolato e miele sono sufficienti! Ah già, a Dhonakulhi non esistono succhi confezionati, tutti vengono spremuti al momento!

Al centro diving Meridis, poco distante, mi reco a piedi dove il mio equipaggiamento è già stato assemblato. Prima vorrei immergermi presso il house reef - il mio buddy è il sostituto del responsabile del diving Kirsten - indosso la mia attrezzatura, andiamo verso il pontile in prossimità della reception e ci immergiamo con una debole corrente nel canale di fronte a Dhonakulhi. I coralli non presentano un brutto aspetto, ma come in tutti i resort non sono nemmeno strabilianti. Sbalorditiva, invece, è la grande quantità di pesci presenti nello stretto Kandu: a parte i soliti banchi di pesci incontriamo un enorme branco di tonni ed alcune dozzine di curiosi pesci pipistrello. Passa anche un'aquila di mare nell'acqua che qui raggiunge una profondità tra i 12 ed i 15 m e mentre attraversiamo il canale in direzione ovest incontriamo anche 2 trigoni. Alla fine torniamo e sotto il pontile, a parte un grande pesce scatola viola ritroviamo nuovamente i tonni ed i pesci pipistrello. Anche se questa volta non abbiano visto le mante - la stagione migliore è dicembre, quando quotidianamente banchi composti da centinai di esemplari attraversano il canale - l'immersione è stata comunque molto bella.

Alle 14:00, assieme a Kirsten e Yuko ed altri due sub nipponici, ci rechiamo all'acquario dove, oltre ad un corallo molto bello, vediamo anche due pesci Napoleone, alcune aquile di mare e numerosi banchi di pesci. Purtroppo domani non posso più immergermi, visto che domenica devo prendere il volo per tornare a casa. Al centro diving Meridis non c'è bisogno di prendersi cura della proprio attrezzatura, a questo ci pensa il personale!

Alla sera mi telefona il tedesco Tim Bilfinger, per sapere se volevo passare assieme a lui la "Arabian Night" nel palmeto. Naturalmente annuisco, dato che in primo luogo è un onore per me cenare con il Resident Manager ed in secondo luogo con lui posso parlare in tedesco per avere maggiori informazioni su Island Hideaway Dhonakulhi di quanto non mi permetterebbe la mia scarsa conoscenza della lingua inglese. Quando raggiungo il palmeto a bordo del buggy elettrico, è già stato allestito un grande buffet e, nascosti tra le palme, tutto intorno, sono stati posizionati i tavoli. Mr. Rascheed, il mio buttler, con discrezione, è già in attesa del nostro arrivo. La cena era, come di consueto, eccellente e completata dal bouquet fiorito di un "Mount Langi Ghiran" sudafricano, (Cabernet Merlot). In conclusione ritorno al bungalow e dopo un bagno nella laguna mi concedo ancora due sigari nella Jacuzzi

Sabato, 13 maggio
Oggi è il mio penultimo giorno a Dhonakulhi e voglio trascorrerlo quasi interamente scattando foto e girando video. Alle 8:00 il buggy mi porta a fare colazione e dato che oggi non mi immergerò, ho approfittato maggiormente dei dolci al buffet! Alle 8:45 inizia il mio grande tour dell'isola con Mr. Rascheed in qualità di conducente.
Inizialmente mi mostra i Rambaa Retreat dall'interno ed dall'esterno, poi i Funa Pavillons, successivamente le Jasmine Garden Villa (tralasciamo i Dhonakulhi Residences dato che in uno di questi alloggio io) ed in seguito, la prossima tipologia di bungalow, i Hideaway Palace. I Hideaway Palace non sono prettamente dei bungalow, ma ogni uno di questi rappresenta in pratica un piccolo paese dove, intorno dell'enorme paesaggio di piscine, si trova una casa adibita a salotto, una con la sala da pranzo ed il terrazzo sul tetto ed altre tre strutture con ciascuna una stanza da letto, guardaroba e bagno aperto. Dinanzi alle abitazioni si trova l'estesa spiaggia privata con dune e, come per tutti gli altri bungalow, l'usuale ombrellone, sdraio ed altalena. In fronte al Hideaway Palace posto verso nord-ovest si estende una fantastica lingua di sabbia, ad uso esclusivo!

Mr. Rascheed, magicamente, da un box frigo nascosto nel buggy, fa apparire una salvietta rinfrescante, gelata, assieme ad una bottiglia di acqua fresca. Solo dopo avergli offerto di bere dalla mia bottiglia, ne estrae una anche per se stesso. Dopo il rinfresco proseguiamo verso il centro sportivo climatizzato e, mentre scatto alcune foto, riprendo panorami e giro un video del tavolo da biliardo ed altri tavoli da gioco e della completa gamma dell'attrezzatura sportiva, il mio buttler, assieme ad un inserviente, si accinge ad intraprendere una partita di calcio da tavolo. Fuori scatto ancora alcune foto dei due campi da tennis dopo di che procediamo verso il centro sport acquatici. Nonostante il centro sportivo e quello degli sport acquatici siano messi a disposizione gratuitamente, entrambe le strutture non vengono sfruttate pienamente. La penultima stazione del giro dell'isola mi porta all'enorme area della Hideaway Mandara Spa, con stagni per i pesci, centro per trattamenti e relax e alle Spa Water Villas, dove è possibile godere di un trattamento Spa nel proprio over-water bungalow. In ultimo visitiamo l'asilo dove i bambini, all'occorrenza, vengono assistiti e dove possono giocare, sempre assistiti, con i numerosi giochi ed attrezzi a loro disposizione.

Il tutto è integrato da una grande sala comune in cui si trova una biblioteca con testi in svariate lingue ed un computer, dal quale è possibile navigare ed inviare mail rapidamente attraverso un collegamento satellitare gratuitamente.
Il pomeriggio lo trascorro rilassandomi tra un caffè in spiaggia, nuotando nella laguna ed il relax nella mia Jacuzzi e verso sera, svogliatamente, mi accingo a preparare la mia valigia. Alla sera ceno nuovamente al ristorante Matheefaru. Una zuppa di gamberetti Asian Style, in seguito uno steak Tenderloan australiano, succosissimo e tenerissimo con contorno tartufato (di cui purtroppo non ricordo il nome) e per dolce una mousse di frutti della passione. Capita anche a casa di mangiare presso ristoranti a 3 o 4 stelle, ma un simile steak, anche in Austria, non mi è mai stato servito. Ho sempre pensato che un cameriere fosse un lusso superfluo, ma il mio Butler, Mr. Rascheed, era una vera perla. Anche al ristorante si teneva discretamente a distanza ma appena mi accingevo ad estrarre la scatola delle sigarette, era già al tavolo porgendomi il posacenere. Sono convinto che il tempo che altri camerieri, sulla maggior parte delle isole, impiega per portare una bevanda, il mio buttler mi avrebbe servito un menu a la carte al gran completo! Di ritorno al bungalow, c'era già la tabella di viaggio per la mia partenza del giorno seguente, ripongo le mie ultime cose nel bagaglio e punto la sveglia alle ore 03:45. Un'ultima volta, nudo, nel Jacuzzi dinanzi alla mia stanza da letto ed un sigaro al chiaro della luna piena e poi a letto.

Domenica, 14 maggio
Alle 03:45 vengo bruscamente svegliato dal mio telefonino, alla melodia di criceti canterini. E' ancora notte fonda, ma con un caffè preso rapidamente mi tengo sveglio fino a quando riesco ad infilarmi negli scomodi, lunghi pantaloni ed a prepararmi alla partenza. Alle 04:30 arriva il mio buttler per servirmi la colazione in salotto: 5 pezzi di croissant ed altre brioche, caffè fresco dal termos, alcune piccole banane, mele ed arance. Prendo solo una piccola banana ma il cestino delle brioche lo svuoto senza pietà! Successivamente Mr. Rascheed, assieme al mio bagaglio, mi conduce alla reception ed alle 05:20 la bianca barca veloce parte con me (ed il mio buttler) verso l'aeroporto di Hanimaadhoo. Puntualmente alle 06:50 con la Island Aviation decollo alla volta dell'aeroporto di Male. Peccato, ora che mi stavo abituando al lusso esclusivo ma discreto della favolosa isola "Island Hideaway Dhonakulhi at Maldives Spa & Marina"…

Epilogo:
Due anni or sono, già mi ero trovato su un'isola di lusso, ma a differenza di questa, allora, dopo qualche ora di permanenza, ero contento di potermene andare. A Island Hideaway Dhonakulhi non è stato cosi. Qui mi sono sentito a mio agio già nel momento in cui sono salito sulla barca veloce e, anche in maggior misura, sull'isola stessa. Non esistono viottoli pavimentate tra reception, ristorante, Spa e piscine, solo sabbia naturale, niente cascate artificiose di poco gusto ma tutt'intorno autentica natura - nulla che assomigli a delle passerelle di moda ostentate da parte di qualche "nuovo ricco" ma solamente ospiti in abiti normali come sono presenti su qualsiasi altra isola maldiviana - nessun sfoggio di lusso, solamente agiata qualità di vita, discreta e vissuta con decenza per sentirsi a proprio agio dal primo minuto del soggiorno! Non sarà possibile che me lo possa permettere da qui a breve ma ho già nostalgia di "Island Hideaway Dhonakulhi at Maldives Spa & Marina!

 

DATI DI FATTO

Arrivo:
Già all'aeroporto di Male ho la sensazione di recarmi su un'isola fuori dal comune. Arrivati alle Maldive e dopo i soliti controlli da parte della dogana, ci si reca nella hall delle partenze e, sbrigato il check-in presso la Island Aviation per Dhonakulhi, gli ospiti che partono alla volta di quest'isola, trascorrono la propria attesa fino alla partenza nella ViP Lounge e possono godere di bevande gratuite, caffè, torte ed hanno accesso ad internet prima di proseguire alla volta dell'esclusiva isola Dhonakulhi, che fa parte di SLH, "Small Luxury Hotels of the World"

Transfer:
I velivoli della Island Aviation sono del tipo Dornier 228 ed offrono 17 posti a sedere (7 file a sinistra e 10 sul lato destro, tutti posti singoli) e sono leggermente più grandi rispetto agli idrovolanti. I posti migliori per scattare delle foto sono dalla prima alla terza fila. Durante il volo, che dura 50 minuti, verso Hanimaadhoo nell'atollo di Haa Alifu ed è l'atollo più a nord delle Maldive, si ha una splendida vista su una moltitudine di isole deserte e abitate da maldiviani, quelle situate a est dell'atollo di Male-Nord, dell'atollo Lhaviyani, Noonu, Shavivani, Haa Dhaalu ed in ultimo le isole situate a sud-est dell'atollo Haa Alifu. Già l'arrivo a Hanimaadhoo è stato una gradita sorpresa, perché l'aeroporto è il più verde e curato che io abbia mai visto alle Maldive.

Butler-Service:
All'uscita della piccola hall attende il personale di Island Hideaway Dhonakulhi che porta gli ospiti ed il loro bagaglio ad un motoscafo bianchissimo con sedili imbottii e dove sono già pronte salviette rinfrescanti e thè ghiacciato. Appena preso posto il battello parte e dopo ca. 20 minuti attracca al porticciolo degli yacht di Dhonakulhi. Mentre viene servito un fresco cocktail, ad ogni ospite viene presentato il cameriere personale che, in seguito, conduce ospiti e bagaglio al proprio bungalow a bordo di un buggy a motore elettrico.

L'isola:
Dhonakulhi, o anche "Island Hideaway Dhonakulhi at Maldives Spa & Marina", è lunga ca. 1400 metri e larga 500 e ricoperta da una fitta vegetazione. Gli alloggi del personale si trovano ben nascosti all'interno della folta giungla. A causa della naturale, rigogliosa vegetazione, ogni giorno tra le ore 16 e le 17 si procede al trattamento contro le zanzare e in questo lasso di tempo è preferibile trattenersi sulla spiaggia e non intraprendere un giro in bicicletta all'interno dell'isola.

Bungalows:
Tutti i bungalow sono dotati di giardino nel quale vi è posta una altalena ed ombrellone con sdraio provvisti di cuscini nella propria spiaggia privata. Ogni bungalow è protetto da eventuali sguardi indiscreti sia dalla parte del vialetto che dagli altri bungalow da alberi ad alto fusto e cespugli.

  • 7 "Funa Pavillons" sono situati ad ovest, a sud della reception e misurano, compreso il giardino, ca. 175m². Salotto e stanza da letto sono separati ed hanno il bagno maldiviano open air.

  • 7 "Rambaa Retreats" sono posti sul lato ovest a nord della reception e, incluso il giardino, misurano ca. 385 m². Salotto e stanza da letto sono separati ed hanno un grande bagno maldiviano open air, doccia e vasca da bagno.

  • 20 "Dhonakulhi Residenc" sono posti sia a ovest che a est, nella parte sud di Dhonakulhi e incluso il giardino misurano ca. 550 m². Il salotto misura ca. 60 m² e davanti alla stanza da letto alla quale si accede da una porta a fisarmonica larga 4 m, si trova un Jacuzzi di 3 x 2 m, integrato nel pavimento e dal salotto una scala porta sul terrazzo situato sul tetto.

  • 2 "Hideaway Water Suites" si trovano a nord del centro sport acquatici e del Ristorante Gaafushi, sulla sinistra del centro benessere Spa, sul lato est di Dhonakulhi ed hanno un'estensione di ca. 235 m². Gli Spa bungalow offrono un salotto ed una stanza da letto separati, un bagno chiuso, sauna, terrazza con Jacuzzi ed una stanza per i trattamenti Spa. (I "Spa Water Villa" sono stati ribattezzati in novembre 2006 in "Hideaway Water Suite").

  • 5 "Jasmine Garden Villas" misurano, incluso il giardino, ca. 705 m² e sono arredati in modo simile dei Rambaa ma al posto del Jacuzzi davanti alla stanza da letto hanno una grande piscina, seduta esterna ed una seduta nella piscina stessa. I Jasmine si trovano a nord-ovest dell'isola.

  • 2 "Hideaway Palace", si potrebbero definire 2 piccole strutture alberghiere. Ciascuna delle 2 Palace ha una estensione di 1420 m², sono composte da un edificio con grande salotto, un altro adibito a sala da pranzo, altre 3 case con all'interno ciascuna una stanza da letto, un terrazzo posto sul tetto ed un grande paesaggio formato da piscine poste al centro di queste case. Un Palace si trova all'estremità nord-est di Dhonakulhi ed il secondo all'estremità nord-ovest di Dhonakulhi e questo per giunta può vantare di una propria, favolosa lingua di sabbia all'inizio della spiaggia privata.

Internet:
L'utilizzo di internet in tutta l'isola è gratuito. Sullo scrittoio di ogni bungalow si trova un computer con accesso ad internet gratuito. All'asilo c'è una grande sala con libreria con testi in svariate lingue ed un computer con accesso gratuito ad internet. Dal ristorante principale ad internet, sempre gratuito, vi si accede tramite Wireless Lan.

Asilo
Al mini-club i bambini non solo possono usufruire del parco giochi, ma all'occorrenza vengono assistiti come in un vero e proprio asilo nido.

Il Bar:
A Dhonakulhi l'ora corrisponde a quella di Male ed è per questo che bisognerebbe trovarsi presso il bar già prima delle ore 19 per godersi il tramonto. Ogni giovedì, alle ore 19:30 si svolge la Divers-Night, con presentazione di un video, spuntini e bibite gratis. Nonostante in ogni bungalow ci siano bevande in bottiglie di PVC, su tutta l'isola non vengono servite bibite in bottiglie di plastica!

Matheefaru Restaurant:
Situato al centro dell'isola, verso ovest, si trova il ristorante principale "Matheefaru" ed è collegato, per mezzo di due pontili, a 2 pavillons di dimensioni più piccole provvisti di pavimento in vetro per potere osservare, mentre si mangia, i pesci che a loro volta si cibano. La colazione viene servita sempre al ristorante principale, in forma di buffet ma dopo avere scelto il tipo di omelette e wafer al cioccolato e miele, questi vengono serviti al tavolo dal butler. La scelta è enorme e di prima qualità ed i succhi di frutta vengono sempre spremuti al momento! Pranzo e cena sono sempre a la cart! L'ultima sera ho mangiato una bistecca Tenderloan australiana con patate tartufate di una bontà tale che in Europa nessuno ristorante a 4 stelle mi ha mai presentato! Ora però mi sorge il dubbio del perché i prezzi sulla carta sono espressi in parole e non in cifre.

Gaafushi Restaurant:
Al centro del lato est, nella laguna, si trova il ristorante "Gaafushi", che alla sera propone prevalentemente cucina asiatica e frutti di mare. Ogni venerdì nel grande palmeto (vicino al centro diving) si svolge una sera a tema con buffet, ad aprile si trattava di "Barbecue" ed a maggio "notte arabica". Servito dal suo cameriere.

Abbigliamento:
A Dhonakulhi non esistono prescrizioni per l'abbigliamento, ci si veste come su ogni altra normale isola maldiviana. Nonostante Island Hideaway Dhonakulhi sia un resort di lusso, non ci sono "nuovi ricchi". Gli uni sono ricchi e felici avendo la possibilità di muoversi sull'isola indossando short e t-shirt (anche alla sera al ristorante) e gli altri sono fans delle Maldive come noi, che per una volta vogliono farsi viziare, ma, per l'amor del cielo, senza dare all'occhio …

Shop, gioielliere, pool:
Accanto alla reception c'è un grande negozio con souveniers ed articoli di moda oltre ad un noto gioiellieri originario dello Sri Lanka.

Pool:
A parte le piscine dei bungalow delle 3 tipologie superiori, a 50 m dalla reception e bar, c'è il paesaggio creato con piscine d'acqua dolce, una piscina per bambini, numerose sdraio ed ombrelloni. Visto da qui il tramonto si gode ancora meglio che al bar.

Spa:
La Mandara Spa, a nord del ristorante Gaafushi, è situata ad est ed è attrezzata generosamente con ambienti per il trattamento benessere, sia sull'isola che nelle Spa Watervillas.

Sport-Center:
Ci sono 2 campi da tennis di terra battuta innanzi al centro sportivo provvisto di aria condizionata, al suo interno si trovano tavolo da biliardo e calcetto. Inoltre si accede una seconda stanza attrezzata con tapet roulant, crosstrainer, ciclette, pesi ed altri attrezzi ginnici. Tutta l'attrezzatura può essere usata gratuitamente.

Sport acquatici:
Tutti gli sport d'acqua sono gratuiti come il bananaboat, catamarano, barche a remi, pedalò e windsurf.

Centro Diving Meridis:
Il centro Meridis è all'avanguardia ed è gestito da Nicole con la collaborazione di Kirsten, Yuko, Mahamed e Josef. L'equipaggio sulla barca per le immersioni è capitanata da Abdullah e Rameez e Emi e Fazeel fanno parte del personale di bordo. L'attrezzatura, dopo l'utilizzo, viene lavata e riposta dagli addetti. Island Hideaway Dhonakulhi è l'unica isola resort nell'atollo Haa Alifu e tutti i siti di immersione sono raggiunti esclusivamente dal centro diving Meridis. Si possono incontrare singoli esemplari di Mante da novembre a maggio nei pressi delle stazioni di pesci pulitori ma a dicembre centinaia di questi animali attraversano lo stretto canale di Dhonakulhi e può accadere che viene a mancare lo spazio per subacquei ed imbarcazioni!